La palestra del Centro Educacional da Juventude Padre João Piamarta è stata l’inizio di tutto.

 

Il progetto “Un canestro per Pacoti” è nato qualche mese prima, in una mattinata di chiacchiere e sogni con Diego e Matteo. “Sarebbe bellissimo! Facciamo questo, facciamo quello, possiamo andare, avviare qualcosa, dare una mano”.

L’entusiasmo iniziale è stato travolgente, il supporto ricevuto grandioso, dovevamo ancora mettere piede in Brasile e già immaginavamo iniziative, progetti e strade da percorrere.

 

La palestra del Centro Educacional da Juventude Padre João Piamarta è stata l’inizio di tutto. Il fuso orario, l’arrivo a tarda sera, un Paese lontano ma da subito accogliente e colmo di gratitudine. Quando siamo stati accompagnati in palestra abbiamo realmente percepito il valore delle nostre intenzioni e della gioia che un pizzico di sport e idee avrebbero potuto portare a quei ragazzi.

Abbiamo iniziato a pulire, montare, improvvisarci ingegneri e pittori. Matteo e Diego diranno che io più che altro ho fatto l’umarell e forse non hanno tutti i torti. Il campo prendeva lentamente forma e c’era un ragazzino che fin dal primo momento ci osservava come fossimo extra terrestri.

Sembrava un piccolo Allen Iverson brasiliano, con gli occhi gentili e pieni zeppi di sogni, le treccine in testa e tanta voglia di conoscere e imparare.
Joao Paulo ci racconta del suo percorso sportivo nel Judo e della sua passione per la pallacanestro. Prende una palla e prova con simpatia a mostrarci qualche skill per impressionarci. Conosciamo sua madre, Rafaela, e capiamo immediatamente da dove provenga tanta gentilezza e fiducia nel prossimo.

 

La palestra del Centro Educacional da Juventude Padre João Piamarta è stata l’inizio di tutto. Lì abbiamo accolto le prime classi provando ad abbozzare qualche parola in portoghese e trovandoci costretti a comunicare tramite la pallacanestro.
Joao Paulo ogni ora era misteriosamente in palestra. Si allenava con i suoi coetanei, con quelli più piccoli, con quelli più grandi, durante la ricreazione, a tutte le ore. Era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene.

Alla fine della prima estate ci siamo dati appuntamento all’estate successiva. Siamo rimasti in contatto. Sono cominciati i corsi di basket con Coach Rui e Joao Paulo è naturalmente diventato il suo allievo più attento e poi, nel corso dei mesi, il suo assistente.

In ogni occasione si è allenato con costanza e impegno e durante i corsi ha dedicato tempo agli atleti più giovani trasmettendo tutta la sua passione ed energia.

Quest’estate torneremo per la quarta volta in quella palestra, dove tutto è iniziato.
Ritroveremo Joao Paulo che nel frattempo si è diplomato, ha proseguito nel suo percorso di affiancamento a Coach Rui che lo ha portato con sé presso il Núcleode Esportes UniAteneu dove si è anche iscritto come studente grazie ad una borsa di studio!

 

La palestra del Centro Educacional da Juventude Padre João Piamarta è stata l’inizio di tutto. O forse no. Joao Paulo è stato il nostro inizio e continua ad essere l’immagine più carica di speranza del progetto “Un canestro per Pacoti”.

Sappiamo che un percorso simile non è pensabile per ogni bambina o bambino che incontriamo tra Pacoti e Fortaleza, le difficoltà e le insidie sono molteplici. Ci piace però pensare a Joao Paulo come ad una fonte di ispirazione, ad un modello verso cui tendere, ad un sogno che si sta realizzando e che ci impegneremo per far sì che possa accadere nuovamente.

Obrigado Joao! Até breve!