Siamo tornati in Italia, ma Pacoti è rimasta con noi. 💚💛

 

Ci sono esperienze che finiscono quando si prende un aereo per tornare a casa.

E poi ce ne sono altre che, in qualche modo, continuano a vivere dentro di noi.

Anche quest’anno siamo stati a Fortaleza e Pacoti, al fianco di Operazione Lieta, per vivere ancora una volta il progetto “Un Canestro per Pacoti”.

Tre settimane di pallacanestro, incontri, sorrisi, allenamenti, abbracci e nuove storie da conoscere. Tre settimane che, ancora una volta, ci hanno ricordato che il basket può essere molto più di uno sport. Può essere un linguaggio. Un punto di incontro.

Anche quest’anno, il momento più difficile è stato il rientro e come ogni estate, quando i nostri volontari tornano a casa, si portano dietro molto più di quanto abbiano lasciato.

Quest’anno hanno voluto raccontarvelo con parole loro. Ve le lasciamo così come ce le hanno consegnate: vere, dirette e ancora cariche di emozione.

“Conto già i giorni per Pacotì 2027” — Matteo


E já de volta. Anche per quest’anno l’esperienza a Fortaleza e dintorni, all’interno del progetto “Un canestro per Pacoti”, è terminata. Ogni anno che passa, il rientro a casa diventa sempre più difficile. Rivedi ragazze e ragazzi, bambini e bambine che crescono, che si ricordano di te, e senti che il legame diventa ogni volta più profondo. Le attività continuano a crescere e il lavoro con i nostri allenatori brasiliani inizia finalmente a dare i suoi frutti. Vedere ragazzi che fino a poco tempo fa non avevano mai giocato una partita di “basquete” scendere in campo ad ogni ricreazione, e sapere che alcuni hanno iniziato a giocare anche in alcune squadre della città, oltre l’orario scolastico, è per me fonte di grande gioia. Il lavoro è ancora lungo e la strada da percorrere è tanta, soprattutto per provare ad aiutare i nostri ragazzi a trovare e scegliere alternative valide alla strada. Ma guardare da dove siamo partiti, quattro anni fa, e vedere dove siamo arrivati oggi mi riempie d’orgoglio e mi dà ancora più motivazione per continuare.

“Sono stati loro a fare da maestri a me” — Nacho

Prima di partire, ero pronto ad arrivare a Pacoti per “insegnare” a giocare a pallacanestro. Oggi posso dire che il bilancio di questa esperienza è stato completamente diverso da quello che mi aspettavo.

Sicuramente i ragazzi avranno imparato o migliorato il loro “quicar a bola”, ma sono stati bambini e ragazzi a fare da maestri a me, lasciandomi tante lezioni che difficilmente dimenticherò.

Sono state 3 settimane tanto meravigliose quanto impegnative.
Trovarsi davanti a intere classi di bambini che parlano solo portoghese e riuscire, o almeno provarci, ad attirare la loro attenzione, farli divertire e appassionare al basket è stata un’esperienza davvero unica. 3 settimane possono sembrare poche, ma sono state sufficienti per creare legami che porterò con me per molto tempo.

 

“Fare qualcosa è già tanto” — Giulia

“Un canestro per Pacotì” è stato ancora una volta molto più di una semplice esperienza sportiva. Partecipare con Extrapass mi ha dato la possibilità di vivere da vicino una realtà in cui il basket è solo il punto di partenza. Prima di tutto viene la persona, il gruppo, lo stare insieme e, solo dopo, la parte tecnica. All’inizio non è facile: la lingua, le abitudini e una realtà così diversa dalla nostra ti fanno sentire un po’ spaesato. Ma entrare in contatto con le storie di vita dei bambini, con le loro difficoltà che qui sono la quotidianità, e scoprire ciò che Lieta e Angelo hanno costruito con “Operazione Lieta” ti fa capire davvero il valore profondo di questo progetto. Sul campo ci si confronta, si gioca, si impara a osservare e comprendere. E alla fine quello che ti porti a casa è che fare qualcosa è già fare tanto. La cosa bella è che tutto questo non si ferma alle tre settimane che ho avuto la possibilità di vivere qui. È un lavoro che continua tutto l’anno, grazie all’impegno di Extrapass e degli allenatori locali che ogni giorno portano avanti questo percorso. Un grazie speciale a Matteo, Sandro e Diego per avermi dato ancora una volta questa preziosa opportunità. ❤️

“Loro mi hanno lasciato molto di più” — Mattia

Prima della partenza per Pacotì avevo il desiderio di lasciare qualcosa ai bambini e ragazzi che avrei incontrato nel mio percorso. La verità è che al mio ritorno loro mi hanno lasciato molto di più! Sembra una frase fatta, e forse lo è, ma vi garantisco che è difficile spiegare quanto quello che ho vissuto mi abbia portato a rivalutare le mie conoscenze in fatto di bambini, nonostante in Italia li alleni da ormai 10 anni. Quello che Operazione Lieta compie è l’atto più generoso che abbia mai potuto toccare con mano, dando anche solo una chance di costruire il proprio futuro a bambini che altrimenti non ne avrebbero alcuna. Matteo, poi, è stato uno straordinario esempio di dedizione: non si tratta solo di essere presenti “sul campo” per tre settimane, significa lavorare dietro le quinte per un anno trovando persone e strutture che possano far crescere i ragazzi nel migliore dei modi. Significa dare un’opportunità a chi ne ha davvero bisogno!

“Sono cresciuta come persona e come educatrice” — Chiara

“Un canestro per Pacotì” non è semplice volontario, ExtraPass e Operazione Lieta sono il connubio perfetto per una missione umanitaria di questo tipo, essere a contatto con i bambini ogni giorno e sapere che possiamo portare gioia e spensieratezza nella loro quotidianità attraverso la pallacanestro è un’emozione impagabile e una soddisfazione immensa. Dopo questo periodo passato a Pacotí posso dire di essere cresciuta come persona e anche come educatrice. Sarò sempre grata alle persone che mi hanno coinvolta e accompagnata durante questo bellissimo e indimenticabile viaggio.

“Você vai estar sempre no meu coração” — Caterina

È difficile trovare le parole giuste per descrivere quello che ho vissuto a Pacoti insieme a Extrapass, ma so per certo che questa esperienza mi ha riempito il cuore. Essere lì dietro l’obiettivo, come videomaker e fotografa, mi ha permesso di osservare tutto da una prospettiva speciale. Ho potuto catturare sorrisi, abbracci ed emozioni, ma soprattutto ho visto brillare negli sguardi di questi bambini e ragazzi una speranza autentica per un futuro migliore. In ogni loro gesto c’era una luce incredibile: posso dire con certezza che sono stati loro a dare a me molto più di quanto io sia riuscita a dare a loro. Ho capito subito che qui il basket non è soltanto uno sport, ma un vero e proprio strumento per imparare a vivere, a stare al mondo e a rispettare le regole. E giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, vedi con i tuoi occhi come tutto questo sia vero. Sono immensamente grata per aver avuto l’opportunità di essere una piccola parte di questo grande progetto che continua a fare la differenza. Torno a casa con una forte saudade, ma sapendo che i volti, le storie e i sorrisi di questi ragazzi rimarranno per sempre nel mio cuore. Obrigada Pacoti, você vai estar sempre no meu coração!